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149 pages, Hardcover
First published January 1, 1989
Nel 2009 riceve il Premio Nobel per la Letteratura, con la seguente motivazione: «Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa ha rappresentato il mondo dei diseredati»
Viaggiatori - pensò Irene � viaggiatori con lo sguardo eccitato sulle città addormentate. Su desideri ormai scaduti. Dietro agli abitanti della città .
Viaggiatori su una gamba sola e sull’altra perduti. Viaggiatori che arrivano troppo tardi
In momenti del genere Irene capiva che la sua vita si era rappresa in un fascio di osservazioni. Le osservazioni la rendevano incapace di agire.
Quando Irene si imponeva di agire, non erano vere azioni. Rimanevano bloccate negli inizi. Erano inizia destinati a fallire. Nemmeno i singoli gesti restavano integri.
Così Irene non viveva nelle cose, ma nelle loro conseguenze. (pag. 142)
Irene ebbe anche un altro sospetto. Quello di mantenere in testa una nostalgia piccola e dispersa, per non doverla ammettere. Di tradire la nostalgia nel momento in cui saliva. E per soffocarla di costruire edifici di pensieri sopra i sentimenti. (pag. 66)