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I quaderni di Malte Laurids Brigge
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IO IMPARO A VEDERE

Luigi Russolo: Profumo, 1910
Era l’epoca in cui cercavo identificazione piena in ciò che leggevo, volevo specchiarmi e riflettermi nel personaggio principale. Errore madornale.
Ma in quella mia epoca succedeva così: vivevo via dalla famiglia già da un po�, mi stavo impadronendo della mia vita e stavo entrando nel mondo.
Malte è stato uno degli ‘eroi� letterari che mi hanno accompagnato in quegli anni, insieme stavamo cercando il senso della vita.
Per completare il gioco di identificazione, Malte è un doppio dello stesso Rilke, questo romanzo ha forte sapore autobiografico.
E Rainer Maria, che probabilmente ha espresso il meglio di sé nella poesia più che nella prosa, era dannatamente moderno con quella sua inquietudine esistenziale con la quale vestiva anche Malte.

Carlo Carrà : Ricordi d’infanzia, 1910
Malte è un giovane danese di famiglia decaduta che arriva a Parigi e in queste sue pagine annota, senza ordine e senza data, fatti, ricordi e soprattutto pensieri, emozioni e sentimenti, angoscia e solitudine.
Io imparo a vedere, dice Malte, ed era proprio quello che stavo cercando di fare anch’io in quel periodo della mia vita, e quello che mi pare stesse facendo lo stesso Rilke che dopo la pubblicazione di questo (1910) entrò in una “siccità � artistica che durò diversi anni (dodici, credo).
Queste pagine raccontano un apprendistato per la vita. Il che non so se si traduce davvero in un romanzo di formazione. Anche perché, questo è un romanzo non-romanzo con quel suo procedere in prima persona con andamento che interseca realtà e fantasia, sogno e delirio, ricordo e immaginazione, impressioni e tormenti. Fino al pianto.

Paula Modersohn-Becker

Luigi Russolo: Profumo, 1910
Era l’epoca in cui cercavo identificazione piena in ciò che leggevo, volevo specchiarmi e riflettermi nel personaggio principale. Errore madornale.
Ma in quella mia epoca succedeva così: vivevo via dalla famiglia già da un po�, mi stavo impadronendo della mia vita e stavo entrando nel mondo.
Malte è stato uno degli ‘eroi� letterari che mi hanno accompagnato in quegli anni, insieme stavamo cercando il senso della vita.
Per completare il gioco di identificazione, Malte è un doppio dello stesso Rilke, questo romanzo ha forte sapore autobiografico.
E Rainer Maria, che probabilmente ha espresso il meglio di sé nella poesia più che nella prosa, era dannatamente moderno con quella sua inquietudine esistenziale con la quale vestiva anche Malte.

Carlo Carrà : Ricordi d’infanzia, 1910
Malte è un giovane danese di famiglia decaduta che arriva a Parigi e in queste sue pagine annota, senza ordine e senza data, fatti, ricordi e soprattutto pensieri, emozioni e sentimenti, angoscia e solitudine.
Io imparo a vedere, dice Malte, ed era proprio quello che stavo cercando di fare anch’io in quel periodo della mia vita, e quello che mi pare stesse facendo lo stesso Rilke che dopo la pubblicazione di questo (1910) entrò in una “siccità � artistica che durò diversi anni (dodici, credo).
Queste pagine raccontano un apprendistato per la vita. Il che non so se si traduce davvero in un romanzo di formazione. Anche perché, questo è un romanzo non-romanzo con quel suo procedere in prima persona con andamento che interseca realtà e fantasia, sogno e delirio, ricordo e immaginazione, impressioni e tormenti. Fino al pianto.

Paula Modersohn-Becker
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Started Reading
November 24, 1976
–
Finished Reading
December 14, 2019
– Shelved
December 14, 2019
– Shelved as:
cecoslovacchia
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message 1:
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Marina
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rated it 3 stars
Dec 15, 2019 01:40AM

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