Operazione letteraria, speculativa, un esercizio di scrittura. Certamente interessante, sicuramente ben scritta. Le prime 30 pagine ti suggestionano pOperazione letteraria, speculativa, un esercizio di scrittura. Certamente interessante, sicuramente ben scritta. Le prime 30 pagine ti suggestionano poi sopraggiunge la noia perché le storie sono sempre le stesse e inizi e scordarle, mescolarle, incrociarle appunto. Forse questo era proprio uno degli intenti. Quando arriva a scrivere sui quadri che ritraggono San Girolamo o San Giorgio, peraltro in maniera davvero interessante, ho pensato che non sapesse più cos’altro scrivere sui tarocchi, poteva fermarsi? Ha continuato nell’intento per fortuna per poche altre pagine. Calvino ha un innegabile dono: la brevità. ...more
Mi incuriosiva molto questa scrittrice e non mi ha deluso. Una bella prosa. Interessante la prospettiva da cui ci racconta queste storie. Tre raccontiMi incuriosiva molto questa scrittrice e non mi ha deluso. Una bella prosa. Interessante la prospettiva da cui ci racconta queste storie. Tre racconti incentrati sul tema dello sposarsi: sposarsi? O non sposarsi? Perché sposarsi? Sposarsi per annoiarsi? O per tradire? Ma c’� anche dell’altro. ...more
Anche in questi racconti ho ritrovato l’ironia, la leggerezza la complessità, l’espressione del dolore di DFW. E sono presenti molte delle tematica afAnche in questi racconti ho ritrovato l’ironia, la leggerezza la complessità, l’espressione del dolore di DFW. E sono presenti molte delle tematica affrontati in IJ: le distorsioni dell’industria dello spettacolo (Piccoli animali� e La mia apparizione), il disagio mentale rapportato alla presunta “normalità� la complessità delle relazioni nella coppie e nella famiglia. Alle volte leggendo i suoi libri non sai se ridere o piangere oppure passi dal riso al pianto con estrema velocità. Mi immalinconisce sempre terminare i suoi libri. La mia apparizione bellissimo. ...more
Una bella storia familiare. 3 fratelli del Maine divisi poi uniti, litigiosi poi affettuosi, una dramma che li accomuna: la morte accidentale del padrUna bella storia familiare. 3 fratelli del Maine divisi poi uniti, litigiosi poi affettuosi, una dramma che li accomuna: la morte accidentale del padre che li segnerà per sempre. Le loro storie individuali, matrimoni che si sfasciano, figli solitari ed incompresi, mogli tradite, moglie ambiziose etc. Il freddo gelido del Maine e New York sempre scintillante. La Strout disegna un intreccio che avvince e tieni il lettore agganciato alla storia. Il tenero Bob è disegnato in maniera superlativa. Un gran bella storia....more
Un libro inaspettatamente bello, una bella scoperta questa autrice e curiosità per la sua opera. Una bella storia familiare americana. Tanti gli spuntUn libro inaspettatamente bello, una bella scoperta questa autrice e curiosità per la sua opera. Una bella storia familiare americana. Tanti gli spunti: le difficoltà dell’integrazione, il non sentirsi mai del tutto integrati o appartenenti ad un territorio; là maternità, l’adozione di bambini, l’amicizia, la solitudine cercata in una vedovanza, le fasi della vita rappresentate dalle due bimbe adottate, dai genitori adottivi e dai nonni acquisiti, gli “americani”e il modo in cui vengono visti dagli immigrati iraniani in questa fattispecie. Divertente e toccante. Maryam il personaggio che più mi ha colpito e forse meglio descritto, affascinante e misteriosa. Tenerissimo Dave come non parteggiare per lui? ...more
Inquietante. Disturbante. Un crescente senso di pericolo per cui vorresti dire alla coppia di Colin e Mary, scappa! Mettetevi in salvo. Un finale incaInquietante. Disturbante. Un crescente senso di pericolo per cui vorresti dire alla coppia di Colin e Mary, scappa! Mettetevi in salvo. Un finale incalzante e senza scampo....more
La bravura di Simenon non si discute. Ma quando inizio un suo libro è perché voglio immergermi in certe atmosfere fatte di freddo pungente che si insiLa bravura di Simenon non si discute. Ma quando inizio un suo libro è perché voglio immergermi in certe atmosfere fatte di freddo pungente che si insinua fin nelle ossa, strade lucide di pioggia, nebbia che avvolge ogni cosa, umidità e grigiore� ritrovarmi perciò nel caldo afoso di Tahiti è davvero strano e poco Simenon. Il povero Oscar Donadieu puro e indifeso non si sottrae al tragico destino della sua famiglia, non riesce a confondersi nell’umanità decadente dell’isola. Molte assonanze con « Hotel del ritorno alla natura » ...more
Dopo le prime 20/30 pagine ho pensato fosse una sorta di evoluzione di Normal People, con protagonisti più adulti che hanno scavallato l’adolescenza pDopo le prime 20/30 pagine ho pensato fosse una sorta di evoluzione di Normal People, con protagonisti più adulti che hanno scavallato l’adolescenza portandosi dietro tutti gli strascichi connessi. La medesima difficoltà di entrare in quella prosa a tratti didascalica, descrittiva con dialoghi snervanti e banali ma a tratti lirica. Addentrandomi poi nella lettura questa sensazione si è affievolita senza però mai sparire del tutto e piano piano la vita dei due fratelli mi ha coinvolto. Tanti i temi affrontati: la morte del padre e la complessa elaborazione del lutto, la difficile dinamica tra fratelli molto diversi e divisi, la madre che sembra stare ai margini delle loro vite. Sylvia, Naomi e Margareth, le donne del libro, muovendosi da dietro le scene conquistano il palcoscenico prendendo per mano i due fratelli e traghettandoli oltre la tempesta che la morte del padre ha scatenato. La cosa incredibile quando muore una persona cara è che la vita ti richiama piano piano ma inesorabilmente a se stessa. Bello il finale in un crescendo che emoziona e commuove.
Una storia dura come la guerra del Kossovo che irrompe distruggendo case, relazioni, persone e disumanizzando tutto e tutti. L’amore tra Arsim e MilosUna storia dura come la guerra del Kossovo che irrompe distruggendo case, relazioni, persone e disumanizzando tutto e tutti. L’amore tra Arsim e Milos regala qualche momento di dolcezza e passione, ma è solo un attimo, tutto intorno ci sono solo macerie. Desolante, rattristante. Non il mio genere. ...more
Ci sono momenti in cui si sente il bisogno di letture con grandi ville sperdute nella campagna, gallerie di saloni, tavolini apparecchiati per il te, Ci sono momenti in cui si sente il bisogno di letture con grandi ville sperdute nella campagna, gallerie di saloni, tavolini apparecchiati per il te, bambini e bambinaie su e giù per le scale, parchi con boschi, vialetti e padiglioni diroccati per le passeggiate, collezioni di tabacchiere� niente di più adatto ai pomeriggi autunnali! E in queste atmosfere calde e confortevoli la Wharton mette in opera un bel triangolo amoroso. Interessante il rapporto tra le due donne, una povera ma giovane e bella, che si muove per la scena libera e consapevole nelle sue scelte, l’altra che, benché già madre, è alle prese forse per la prima volta con lo scompiglio emotivo che l’amore suscita e con la graduale presa di coscienza della propria femminilità. L’uomo conteso fa quel che può barcamenandosi tra l’una e l’altra. ...more
Ho un debole per questo tipo di scrittura. La prosa di Piperno ricorda quella di Philip Roth, ed è questo uno dei motivi per cui apprezzo questo scritHo un debole per questo tipo di scrittura. La prosa di Piperno ricorda quella di Philip Roth, ed è questo uno dei motivi per cui apprezzo questo scrittore. Quando lessi “Con le peggiori intenzioni� questa eco rothiana mi folgorò positivamente. Poi però ho perso di vista Piperno ed eccomi qua agli Inseparabili. La storia è interessante, la prosa ricorda Roth, anche se è più carica e ridondante, anche se Piperno non smette mai di strizzare l’occhio al lettore per accaparrarsene l’entusiasmo o la risata (insomma un po� ruffiana), anche se non ci sono quei momenti di lirismo in cui Roth è insuperabile nel descrivere l’eroe vincente o perdente del momento�. ma forse tutto ciò è una scelta dello scrittore, non lo so. Comunque gradevole. ...more