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I canti d'amore di Wood Place
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Dagio_maya 's review
bookshelves: afroamericana, alfemminile, americana, 5-stelle, non-dimentico
Jul 16, 2023
bookshelves: afroamericana, alfemminile, americana, 5-stelle, non-dimentico
� Questo è un romanzo femminista nero, e non me ne scuserò.�
Percorrendo la linea matriarcale della famiglia Garfield, Honorée Fanonne Jeffers (autrice afroamericana al suo esordio) ci accompagna in un viaggio spazio temporale.
Al centro c’� Ailey, l'ultima discendente, che cresce in una città del nord ma passa le vacanze estive nel profondo sud e precisamente nel villaggio (immaginario) di Chicasetta in Georgia, in origine chiamata Wood Place quando era una piantagione.
Dagli anni �80 in cui Ailey è bambina si diramano storie che vengono da un lontano passato.
Lo sbalzo temporale ci porta, infatti, nelle terre abitate dal popolo indigeno dei Creek nel �700 e ci racconta di come l’Uomo Bianco si sia arrogato il diritto di assegnare delle terre che in realtà non gli appartenevano.
La storia dello sterminio dei popoli indiani e dello schiavismo africano americano s’incrociano.
La storia di questa famiglia è, di fatti, il racconto di incroci ed incontri.
Su tutto c’� la riscoperta della Storia dove le donne si passano il testimone di una lunga lotta di resistenza dentro e fuori casa.
Il titolo originale (The Love Songs of W.E.B. Du Bois) ci dà maggiori indicazioni sull’importanza che ha in questo romanzo la figura ed il pensiero dello storico afroamericano e la sua opera nella presa di coscienza dei diritti civili.
INCIPIT
"Noi siamo la terra, il suolo. La lingua che parla e inciampa sui nomi dei morti mentre osa raccontare queste storie della stirpe di una donna. La sua gente e il suo terreno, i suoi alberi, la sua acqua.
Conoscevamo questa donna prima che diventasse donna. La conoscevamo prima che nascesse: abbiamo cantato per lei nel grembo della madre. Cantavamo allora e cantiamo adesso.
Abbiamo richiamato questa donna attraverso gli anni fino al nostro primo posto, ai nostri vividi germogli cresciuti con le stagioni. Conosciamo la sua gente mista, che ha avuto inizio come versi mormorati, sacri. E ora, torniamo attraverso i secoli fino al principio della sua stirpe, fino a un villaggio chiamato «Il Posto in mezzo agli Alberi Alti». E cominciamo con un bambino, quello che cambierà tutto sulla nostra terra.
Aspettate.
Sappiamo che avete delle domande, per esempio: se raccontiamo la storia della stirpe di una donna, perché cominciare con un maschio?"
Perché non importa da dove si comincia, perché tutto ha origine da una donna..
Non bisogna spaventarsi dalla mole di queste 800 (abbondanti) pagine.
E� un romanzo avvincente, ed emozionante.
Una storia di corpi venduti, straziati, abusati.
Una storia di mostri a due zampe che come nei peggiori incubi stuprano bambine ma anche una storia di donne che vogliono risollevarsi.
«Voglio che ognuno di voi mediti sull’importanza della donna negra. Senza le sue fatiche, chi sarebbe la nostra gente? Saremmo dei selvaggi, ecco cosa saremmo! Andremmo in giro inciampando, alla cieca! La donna negra è il meglio che la nostra razza abbia da offrire. Bambini miei, dobbiamo amare e onorare questa donna. Non dobbiamo mai dimenticarci di lei.»
Percorrendo la linea matriarcale della famiglia Garfield, Honorée Fanonne Jeffers (autrice afroamericana al suo esordio) ci accompagna in un viaggio spazio temporale.
Al centro c’� Ailey, l'ultima discendente, che cresce in una città del nord ma passa le vacanze estive nel profondo sud e precisamente nel villaggio (immaginario) di Chicasetta in Georgia, in origine chiamata Wood Place quando era una piantagione.
Dagli anni �80 in cui Ailey è bambina si diramano storie che vengono da un lontano passato.
Lo sbalzo temporale ci porta, infatti, nelle terre abitate dal popolo indigeno dei Creek nel �700 e ci racconta di come l’Uomo Bianco si sia arrogato il diritto di assegnare delle terre che in realtà non gli appartenevano.
La storia dello sterminio dei popoli indiani e dello schiavismo africano americano s’incrociano.
La storia di questa famiglia è, di fatti, il racconto di incroci ed incontri.
Su tutto c’� la riscoperta della Storia dove le donne si passano il testimone di una lunga lotta di resistenza dentro e fuori casa.
Il titolo originale (The Love Songs of W.E.B. Du Bois) ci dà maggiori indicazioni sull’importanza che ha in questo romanzo la figura ed il pensiero dello storico afroamericano e la sua opera nella presa di coscienza dei diritti civili.
INCIPIT
"Noi siamo la terra, il suolo. La lingua che parla e inciampa sui nomi dei morti mentre osa raccontare queste storie della stirpe di una donna. La sua gente e il suo terreno, i suoi alberi, la sua acqua.
Conoscevamo questa donna prima che diventasse donna. La conoscevamo prima che nascesse: abbiamo cantato per lei nel grembo della madre. Cantavamo allora e cantiamo adesso.
Abbiamo richiamato questa donna attraverso gli anni fino al nostro primo posto, ai nostri vividi germogli cresciuti con le stagioni. Conosciamo la sua gente mista, che ha avuto inizio come versi mormorati, sacri. E ora, torniamo attraverso i secoli fino al principio della sua stirpe, fino a un villaggio chiamato «Il Posto in mezzo agli Alberi Alti». E cominciamo con un bambino, quello che cambierà tutto sulla nostra terra.
Aspettate.
Sappiamo che avete delle domande, per esempio: se raccontiamo la storia della stirpe di una donna, perché cominciare con un maschio?"
Perché non importa da dove si comincia, perché tutto ha origine da una donna..
Non bisogna spaventarsi dalla mole di queste 800 (abbondanti) pagine.
E� un romanzo avvincente, ed emozionante.
Una storia di corpi venduti, straziati, abusati.
Una storia di mostri a due zampe che come nei peggiori incubi stuprano bambine ma anche una storia di donne che vogliono risollevarsi.
«Voglio che ognuno di voi mediti sull’importanza della donna negra. Senza le sue fatiche, chi sarebbe la nostra gente? Saremmo dei selvaggi, ecco cosa saremmo! Andremmo in giro inciampando, alla cieca! La donna negra è il meglio che la nostra razza abbia da offrire. Bambini miei, dobbiamo amare e onorare questa donna. Non dobbiamo mai dimenticarci di lei.»
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October 21, 2022
– Shelved
October 21, 2022
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to-read
July 1, 2023
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Started Reading
July 1, 2023
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3.0%
July 3, 2023
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17.0%
July 5, 2023
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30.0%
July 6, 2023
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35.0%
July 7, 2023
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41.0%
July 8, 2023
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50.0%
July 10, 2023
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62.0%
July 11, 2023
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72.0%
July 16, 2023
– Shelved as:
afroamericana
July 16, 2023
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alfemminile
July 16, 2023
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americana
July 16, 2023
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July 16, 2023
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non-dimentico
July 16, 2023
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