Dagio_maya 's Reviews > Eugénie Grandet
Eugénie Grandet
by
Il mestiere dell’avaro
Fisionomie, amori, giuramenti, dispiaceri e per finire “così va il mondo�.
In mezzo un cugino bellissimo.
Di quella bellezza che solo i parigini sembrano avere: un’aurea da intoccabili adoni, plateali don Giovanni che nonostante la sfrontata ricerca di una rendita cospicua vengono perdonati ed accolti.
Un incipit così, vi basta per farvi capire da subito dove vi state andando a caccciare?
� In alcune città di provincia si trovano delle case la cui vista ispira una malinconia pari a quella che destano i chiostri più tetri, le lande più brulle e le rovine più tristi. Forse in queste case sono presenti allo stesso tempo il silenzio del chiostro, l’a徱à delle lande e l’ossatura delle rovine: la vita e il movimento sono così placidi che uno straniero le potrebbe credere disabitate, se all’improvviso non incontrasse lo sguardo spento e freddo di una persona immobile la cui figura per metà monastica si affacci dal davanzale della finestra, al rumore di un passo sconosciuto. Questi principi di malinconia sono presenti nella fisionomia di una casa situata a Saumur,
Saumur, per l’appunto è il luogo dove si svolge questa storia.
Qui abita Grandet, vignaiolo arricchito e di un’avarizia leggendaria a cui moglie, figlia e serva sono sottomesse giorno dopo giorno in stanze buie, fredde e con il cibo contato.
Una storia talmente tragica da sembrare comica nel solco di quella grande discrepanza tra vita di provincia, fatta di risparmi, e i tentacoli della Parigi avida e corruttrice.
I due poli si muovono ai loro estremi: da un lato l’ossessione di accumulare l’oro, dall’altro quella di spendere e spandere il più possibile.
Un gioco degli eccessi a cui la giovane Eugénie si sottomette con una spiazzante ingenuità:
”Non c’� una delle sue felicità che non provenga dall’ignoranza.�
Forse il cugino Charles sarà colui che la farà aprire gli occhi?
Sono convinta che molti (non tutti) nascono con uno scopo.
Balzac è nato per lasciarci questa meraviglia..
”Nella pura e monotona vita delle fanciulle giunge un’ora deliziosa in cui il sole diffonde i propri raggi nella loro anima, dove il fiore esprime loro dei pensieri, e le palpitazioni del cuore comunicano al cervello la loro calda potenza fecondatrice, e fondono le idee in un vago desiderio; giorno d’innocente malinconia e di soavi gioie! Quando i bambini cominciano a vedere sorridono, quando una fanciulla intravede il sentimento della natura, sorride come sorrideva da bambina. Se la luce è il primo amore della vita, l’amore non è la luce del cuore? Per Eugénie era giunto il momento di vedere con chiarezza le cose di questo mondo. �
by

Il mestiere dell’avaro
Fisionomie, amori, giuramenti, dispiaceri e per finire “così va il mondo�.
In mezzo un cugino bellissimo.
Di quella bellezza che solo i parigini sembrano avere: un’aurea da intoccabili adoni, plateali don Giovanni che nonostante la sfrontata ricerca di una rendita cospicua vengono perdonati ed accolti.
Un incipit così, vi basta per farvi capire da subito dove vi state andando a caccciare?
� In alcune città di provincia si trovano delle case la cui vista ispira una malinconia pari a quella che destano i chiostri più tetri, le lande più brulle e le rovine più tristi. Forse in queste case sono presenti allo stesso tempo il silenzio del chiostro, l’a徱à delle lande e l’ossatura delle rovine: la vita e il movimento sono così placidi che uno straniero le potrebbe credere disabitate, se all’improvviso non incontrasse lo sguardo spento e freddo di una persona immobile la cui figura per metà monastica si affacci dal davanzale della finestra, al rumore di un passo sconosciuto. Questi principi di malinconia sono presenti nella fisionomia di una casa situata a Saumur,
Saumur, per l’appunto è il luogo dove si svolge questa storia.
Qui abita Grandet, vignaiolo arricchito e di un’avarizia leggendaria a cui moglie, figlia e serva sono sottomesse giorno dopo giorno in stanze buie, fredde e con il cibo contato.
Una storia talmente tragica da sembrare comica nel solco di quella grande discrepanza tra vita di provincia, fatta di risparmi, e i tentacoli della Parigi avida e corruttrice.
I due poli si muovono ai loro estremi: da un lato l’ossessione di accumulare l’oro, dall’altro quella di spendere e spandere il più possibile.
Un gioco degli eccessi a cui la giovane Eugénie si sottomette con una spiazzante ingenuità:
”Non c’� una delle sue felicità che non provenga dall’ignoranza.�
Forse il cugino Charles sarà colui che la farà aprire gli occhi?
Sono convinta che molti (non tutti) nascono con uno scopo.
Balzac è nato per lasciarci questa meraviglia..
”Nella pura e monotona vita delle fanciulle giunge un’ora deliziosa in cui il sole diffonde i propri raggi nella loro anima, dove il fiore esprime loro dei pensieri, e le palpitazioni del cuore comunicano al cervello la loro calda potenza fecondatrice, e fondono le idee in un vago desiderio; giorno d’innocente malinconia e di soavi gioie! Quando i bambini cominciano a vedere sorridono, quando una fanciulla intravede il sentimento della natura, sorride come sorrideva da bambina. Se la luce è il primo amore della vita, l’amore non è la luce del cuore? Per Eugénie era giunto il momento di vedere con chiarezza le cose di questo mondo. �
Sign into ŷ to see if any of your friends have read
Eugénie Grandet.
Sign In »
Reading Progress
Comments Showing 1-2 of 2 (2 new)
date
newest »

message 1:
by
Emilio
(new)
-
rated it 4 stars
Mar 21, 2025 04:17AM

reply
|
flag