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Addio Quotes

Quotes tagged as "addio" Showing 1-8 of 8
“«Mi dispiace di aver rovinato questo momento, ma non posso starmene zitto mentre fai il più grande sbaglio della tua vita.»
Il sudore iniziò a scorrermi lungo la schiena. Nicola Guidoni voleva rovinare la mia vita, voleva dire a tutti che era stato il mio amante e io avrei perso anche quel poco di felicità che avrei potuto avere al fianco di Christian.
«Non ho mai conosciuto una donna come te. Tu mi provochi, mi sfidi, mi tieni testa. Sei forte e delicata al tempo stesso. Mi fai desiderare di essere un uomo migliore. Non ho intenzione di rinunciare a te senza lottare perché tu hai paura di te stessa e della splendida donna selvaggia che sei. Smetti di fingere di essere un’altra e vieni via con me.»
Il respiro si bloccò ed ebbi voglia di piangere. Perché non mi aveva detto quelle cose quando ancora poteva?”
Eilan Moon, Il mio lieto fine

Alessandro Manzoni
“«Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto deâ€� suoi più familiari; torrenti, deâ€� quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana! Alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla speranza di fare altrove fortuna, si disabbelliscono, in quel momento, i sogni della ricchezza; egli si maraviglia d’essersi potuto risolvere, e tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. Quanto più si avanza nel piano, il suo occhio si ritira, disgustato e stanco, da quell’ampiezza uniforme; l’aria gli par gravosa e morta; s’inoltra mesto e disattento nelle città tumultuose; le case aggiunte a case, le strade che sboccano nelle strade, pare che gli levino il respiro; e davanti agli edifizi ammirati dallo straniero, pensa, con desiderio inquieto, al campicello del suo paese, alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà, tornando ricco aâ€� suoi monti.

Ma chi non aveva mai spinto al di là di quelli neppure un desiderio fuggitivo, chi aveva composti in essi tutti i disegni dell’avvenire, e n’Ã� sbalzato lontano, da una forza perversa! Chi, staccato a un tempo dalle più care abitudini, e disturbato nelle più care speranze, lascia queâ€� monti, per avviarsi in traccia di sconosciuti che non ha mai desiderato di conoscere, e non può con l’immaginazione arrivare a un momento stabilito per il ritorno! Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s’imparò a distinguere dal rumore deâ€� passi comuni il rumore d’un passo aspettato con un misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata tante volte alla sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un soggiorno tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l’animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi del Signore; dov’era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente benedetto, e l’amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi dava a voi tanta giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia deâ€� suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande.»”
Alessandro Manzoni, I promessi sposi

Jonathan Tropper
“Non sai mai quando sarà l'ultima volta in cui vedi tuo padre o baci tua moglie o giochi con il tuo fratellino, ma c'è sempre un'ultima volta. Se riuscissimo a ricordare ogni ultima volta, non smetteremmo mai di crucciarci.”
Jonathan Tropper, This is Where I Leave You

“Ho detto addio a tutto.
Soltanto i ricordi sono rimasti, e come tutte le cose vecchie le tieni da parte senza sapere se un giorno torneranno ad essere utili o se il loro scopo è semplicemente quello di riempire ogni spazio dell'armadio e impedire che qualcosa di nuovo vi abbia accesso.”
Giovanni Ragonesi, La primavera da lontano

“«ll mio grande amore era di New York.»
«Ho viaggiato per più di venti anni.»
«Ci siamo persi perché era la cosa giusta da fare. Dicendo tanto la vita è lunga, il mondo è grande, per l'amore c'è sempre una buona occasione. C'è sempre tempo.»
«Ho viaggiato perché non sapevo fare altro.»
«Non è vero. Non c'è sempre tempo.» «Cosi facile andare via.»
«Si è cosi facile, quando ti abitui a farlo.»
«Quando ti abitui a salutare.»
«La prima volta è stata dura, sai? La prima volta che ho detto "addio, le nostre strade si separano»
«La prima volta è dura, ci si fa l'abitudine.»”
Guido Tonini, Non è la luce

“Ci penso spesso sai? Bisognerebbe prestare più attenzione alle parole, perché quando saluti un amico, in un certo senso, è sempre un addio. Diamo per scontato che ci sia il tempo per riconciliarsi, per sistemare le cose, per chiarire tutti i piccoli merdosi punti oscuri. Ma non è sempre vero. A volte il tempo non c'è e l'ultima parola che resta è inevitabilmente qualcosa di molto lontano da quello che avresti voluto dire prima di un addio.”
Jon Mirko, Savant

“Ci baciammo con fervore, il sapore dei so sogni era svanito, lasciando il posto al gusto amaro della perdita. Non avremmo mai voluto staccarci e il desiderio di scappare insieme a lei diventava sempre più forte mentre ci accarezzavamo e ci baciavamo e, impotenti, assistevamo alla fine del nostro o e ci amore.”
Virginia Bernardi, Echi da un destino sospeso

“Ogni addio è una scelta. Devi decidere di lasciar andare qualcosa perché qualcos'altro accada davvero.”
Marzia Sicignano, Dove non esistono gli addii